E meno male che non era finito!


Avevo sentito diverse storie sull’Expo e di tutte le problematiche che sono ruotate intorno ad un evento che, nel bene e nel male, muove una quantità mostruosa di gente e capitali.
L’impatto è stato completamente diverso.
E dire che, dopo quindici anni di attività, credo di avere sviluppato un certo occhio critico per le manifestazioni e le esposizioni in genere.
A me è piaciuto, e piace molto: lo dico senza fraintendimenti.
Certo si può criticare se sia coerente con un titolo come “Nutrire il Pianeta” ma l’organizzazione e tutta la macchina che vi ruota intorno è un grande esempio di quello che noi Italiani sappiamo fare.
Costasse un po’ di meno mangiare sarebbe meglio, è chiaro, ma ho visto una grande qualità in campo, grandi ingegneri, capocantieri e maestranze che, contro il tempo, hanno tirato su un quartiere espositivo veramente imponente.
Perché la qualità è alta e lo si vede ad occhio nudo.
Non mi è parso di vedere i grandi buchi di cui tutti parlano ma ho visto dei padiglioni da cui, lo dico senza pudore, copierò delle soluzioni che ho avuto modo di ammirare.
E vi dirò di più, mi sono pure divertito.

@FMaramao